Di te martedì, Giu 26 2007 

Di te ormai risuonano i miei sospiri.

Di te conosco i sentieri dell’anima.

Di te ho sete.

Di te prendo tutto, anche la parte più oscura.

Di te mi nutrirò.

Di te sono orgoglioso.

Di te sono amante, fratello, amico, padre, figlio.

Di te traccio disegni nell’aria.

Di te ho il profumo indelebile sulla pelle.

Di te vibra l’universo.

Di te amo i baci a bruciapelo.

Di te si colorano i miei giorni.

Sto imparando martedì, Apr 3 2007 


Sto imparando a tramontare
quando il lago dei tuoi occhi
s’intorbida. Mi nascondo in una timidezza
di sguardi, mi fascio di lontananza,
mi vesto di fortuna stranita.


Hai visto più mondo tu, amore,
nella solitudine che ti vela il sorriso,
che io nei miei abiti di giullare.

Se fossi lunedì, Apr 2 2007 

Se fossi un fiore tu saresti il mio profumo.

Se fossi un elefante tu saresti la mia prateria.

Se fossi foco arderei il mondo.

Se fossi l’acqua tu saresti il bicchiere.

Se fossi un pianoforte tu saresti i tasti neri.

Se fossi Garibaldi tu saresti Anita.

Se fossi un’albicocca tu saresti il sole che la fa arrossire.

Se fossi in ritardo tu non saresti ancora arrivata.

Se fossi una penna tu saresti l’inchiostro.

Se fossi un rapinatore tu saresti la banca.

Se fossi diverso ti avrei già conquistata.

Se davvero fossi diverso mi sarei già arreso.

È inutile lunedì, Gen 22 2007 

È inutile che io mi arrabbi con te, tanto non faccio mai sul serio.

È inutile che le nubi velino la luna questa notte.
Conosco già il suo viso e lo rivedo in te.

È inutile far finta di niente.

È inutile che io mi allacci il cappotto. Ho ben altro che mi scalda.

È inutile che il vento mi spettini. Non mi pettino mai.

È inutile che mi guardi così. Non ci posso far nulla.

È inutile fingere di star sempre bene.

È inutile fingere di star sempre male.

È inutile fingere.

È inutile che io cerchi di contare i tuoi capelli.
La tua vicinanza mi confonde e perdo il conto.

v.e.n.t.i.q.u.a.t.t.r.o martedì, Gen 9 2007 

Nei miei sogni, a volte,
mi faccio sottile sottile
per abitare i tuoi pensieri.

v.e.n.t.i.t.r.é martedì, Gen 9 2007 


Se converso con la luna
lo faccio per me,
per quella ruga di pensiero
che le solca il volto

Se converso con la luna,
lo faccio per te,
per il lucore del suo viso
che m’innamora.

v.e.n.t.i.d.u.e venerdì, Dic 15 2006 


Ti regalo la parola come
fosse definitiva e invece
è misera polvere d’alchimista,
è sabbia che sfugge
tra le maglie delle dita.

v.e.n.t.u.n.o mercoledì, Dic 13 2006 


Quando dormi, amore,
sei il racconto suadente
di una fiaba. L’una
sull’altra le tue palpebre
accarezzano l’aurora
che non è ancora giunta.

v.e.n.t.i giovedì, Nov 30 2006 

La tua forte fragilità
e il mio bisogno di starti accanto
si corrispondono come mare e cielo.

E mi piace, la sera, fermarmi
per ascoltare le tue parole.

Vorrei giovedì, Nov 23 2006 

Vorrei averti sempre con me, specie quando fa freddo
Vorrei che tu smettessi di sognare in bianco e nero
Vorrei poterti suonare come un violoncello

Vorrei starti ad ascoltare quando sei arrabbiata

Vorrei innamorarmi solo quando ne vale la pena
Vorrei convincermi del fatto che ne vale sempre la pena
Vorrei cantare il canto delle tue mani
Vorrei capire chi sei veramente
Vorrei assomigliarti di più
Vorrei recitarti tutte le poesie che non ho ancora scritto
Vorrei starti a guardare mentre dormi
Vorrei che i tuoi occhi fossero per me
Vorrei essere per te sole e luna, notte e giorno
Vorrei contare i tuoi capelli uno ad uno per poi stupirmi dell’immensità dell’universo
Vorrei consumarmi nella tua tenerezza

(Alejandro Senn)

d.i.c.i.a.n.n.o.v.e lunedì, Nov 13 2006 


Potessi scavare
con queste mani
che tu conosci
il tuo petto geloso
e riposarmi
nel melograno aperto
della tua bocca.

(17) giovedì, Set 28 2006 

Chissà

se è un fiore

la tua mano

aperta nel vento.

.d.i.c.i.o.t.t.o. martedì, Set 19 2006 

Minuscola, indolente,
fascinosa e antica
come il passato tuo
che non ricordi
né io conosco.
E hai mani
di luna silente,
involontarie parentesi
di mondi lontani.

.s.e.d.i.c.i. martedì, Lug 25 2006 

T’appartiene la fragranza
dei fili d’erba
propaggini gagliarde
della terra che t’ha partorita.

Mi contento della tua ombra
ritagliata alla finestra
sghemba in una serata
trascorsa a violentare
una pagina bianca.

.d.i.c.i.a.s.s.e.t.t.e. martedì, Lug 25 2006 

Solo la notte, soglia magica
di sopore, ci distoglie l’uno
dall’altra, ma è tutto inutile
perché ti rinnovi nei mordaci
ingranaggi del sogno.

Pagina successiva »