La vita è più furba di me, assai più furba. Questa volta proprio non me l’aspettavo!
Sa sorprendermi, sempre. Sentire corrisposto un sentimento da sempre represso, allontanato volontariamente dalla vista per non averne a soffrire. Vedere negli occhi in cui si è sempre cercato, finalmente, una scintilla insperata. Pronuniciare quel nome dieci, cento, mille volte al giorno per assaporarlo, per farselo proprio.
Non conosco la destinazione di questa strada, non so bene dove porti. Ma intanto ne sto osservando il ciglio, i fiori profumati che l’adornano. E non posso far altro che quello che ho sempre amato: camminare. Camminare fino a consumarmi i piedi. Fino a perdere la voce, cantare. E poi di nuovo camminare. Non temo la fatica. Adoro emozionarmi e sorprendermi e chi mi sa emozionare e sorprendere. Il resto è tutto nel bianco che lascio tra un verso e l’altro.

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