Un sms scritto a chi so io nell’attesa dell’aperitivo. Milano, via Paolo Sarpi, 30.


Dopo una lunga passeggiata nel parco e un nervoso breve zigzagare per le vie del quartiere, sono giunto finalmente alle Cantine Isola, un’enoteca all’antica incastonata come una pietra preziosa tra le improbabili botteghe dei cinesi, che passano, uomini e donne, con enormi sacchi sulle spalle. In attesa dell’amico con cui avrei preso l’aperitivo, sono entrato per bere un caffè giusto per fare pipì. La superficie del bagno non raggiunge il metro quadro. Sulle pareti appiccicate etichette di vini pregiati. Talvolta la realtà supera la sfrenata fantasia del sogno. Mi chiedo se non siate un sogno anche tu e la tua voce. Gli occhi, i capelli, la bocca. E la tua spensieratezza travolgente. Sei adorabile. Un bacio dalla Milano dei cinesi.

Durante la serata, il simpatico proprietario dell’enoteca, dopo aver suonato un campanello per richiamare l’attenzione degli astanti, è salito in piedi su una sedia. Ha recitato due poesie; quella di Prévert era davvero pregevole. Un ringraziamento a Paolo, amico e vate del vino e della bellezza dello stare insieme.

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