Certi segni non si sa mai bene come interpetarli. Un blog che langue: delle due l’una:
1) mancano le idee;
2) la vita vissuta prende il sopravvento.
Certe volte succedono entrambe le cose, ma star qui a raccontarlo vuol dir che è comunque pur sempre un’idea. Appunto. Autocontraddittorietà. Ossimoro come stile di vita (anche quella vissuta).
Dopo una giornata in alta montagna con la mia amica Silvia (detta Trinky, per i notevoli meriti acquisiti sul campo) son di nuovo alla mia scrivania, le ossa rotte e un sonno elefante.
Negli occhi il bagliore violento del ghiacciaio del Bernina, nel fegato un giro di genepì, nell’animo sete di libertà. E quando l’anima è affollata di cotante leccornie non so mai che dire. Lo stupore mi paralizza. Chiudo gli occhi a più riprese. Inebetito, continuo a contemplare in me il serpentino punteggiato dalle lingue di neve. E il naufragar m’è dolce…

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