Certo, mi dispiace quando muore un militare italiano in Iraq. Mi dispiace altrettanto quando ne muore uno americano, o un civile iracheno. È pur sempre un essere umano che perde la vita in una guerra scellerata e infame che poteva, anzi doveva, essere evitata.
Ma io penso che un contingente d’occupazione non si può aspettare altro. Americani, inglesi, italiani, chi più ne ha più ne metta, si trattengono ormai da anni sul territorio iracheno. Non hanno permesso di soggiorno. Non hanno un lavoro. E sono armati fino ai denti, gli americani persino di armi di distruzione di massa. È così strano che qualcuno di tanto in tanto ci lasci le penne?
Credo sia davvero venuto il tempo di ritirare i nostri soldati. Fosse per me non ce li avrei nemmeno mandati. Quindi togliamoci questo fazzoletto dalla faccia e agiamo nell’unico modo sensato: ritiro delle truppe! La continuino gli americani questa maledetta guerra se ne hanno voglia. Poi se qualche volontario italiano vuole proprio portarla avanti (Borghezio, Calderoli, Berlusconi, anche la Fallaci perché no?) ci vada, ma non sotto la bandiera italiana e non nel mio nome. Io, italiano, non voglio!

Annunci