Quelli che Mussolini è dentro di noi, oh yes!
Quelli che votano a destra perché Almirante sparla bene, oh yes!
Quelli che votano a destra perché hanno paura dei ladri, oh yes!
Quelli che votano scheda bianca per non sporcare, oh yes!

(Enzo Jannacci)

Il teatrino per l’elezione del Presidente della Repubblica non ha ancora calato il sipario. Dopo due giorni di scaramucce e cabaret oggi dovrebbe essere il giorno di Giorgio Napolitano, stando ai giornali. L’auspicata ampia convergenza, come ci si poteva aspettare, non è stata conseguita. Peccato.
La CdL ha perso un’importante occasione per riacquisire un minimo di immagine. La conduzione delle trattative da parte di Berlusconi denuncia la sua assoluta incapacità di giocare il gioco della democrazia e le divisioni all’interno di una compagine che sembrava decisamente più solida quando stava al potere e il Presidente del Consiglio si attorniava di consiglieri prezzolati e yes-men.
Ma la partita non è ancora finita e l’elezione, ormai molto probabile, di Giorgio Napolitano aprirà ufficialmente la campagna elettorale di Silvio Berlusconi, che comincerà di nuovo a denunciare i brogli (ne parlava ancora lunedì) e il regime bolscevico. Credo che a partire da oggi i toni della sua opera di delegittimazione delle istituzioni si inaspriranno ulteriormente. Opposizione dura e bieca, ecco cosa aveva in mente.

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