Avevo promesso che non mi sarei occupato di campagna elettorale, causa profonda indignazione e consequenziali problematiche gastriche. Se ho deciso, tuttavia, di contravvenire a questa decisione è solo per tributare i miei elogi e ringraziamenti a un grande italiano.
Grazie al presidente Berlusconi, presidente di nome e di fatto, leader di una coalizione che – omogenea per ideali politici – è riuscita a mantenersi coesa per cinque anni, senza che il suddetto presidente abbia mai dovuto metter mano né al bastone né al portafogli.
Grazie all’operaio Berlusconi che si è fatto carico delle istanze degli strati più bassi della società italiana.
Grazie all’imprenditore Berlusconi che ci ha mostrato come sia possibile per un’azienda – Mediaset, che però è di suo fratello, via – incrementare mostruosamente i suoi utili anche in un periodo di recessione.
Grazie al politico Berlusconi che curiosamente è riuscito a inventare un nuovo tipo di liberismo che scontenta gli imprenditori, gli altri imprenditori intendo.
Grazie allo storico Berlusconi che, dopo averci liberato dalle storture della dominante storiografia stanilista, ci ha mostrato il vero volto del comunismo italiano, russo e – infine – cinese.
Grazie al grande diplomatico Berlusconi che è riuscito a intessere legami importanti con i più grandi criminali dello scacchiere internazionale, quando non impegnato nelle goliardate immortalate dalle foto delle convention ufficiali con le delegazioni estere.
E infine, grazie al Berlusconi psicologo che finalmente mi ha consentito – all’età di 29 anni suonati – di appropriarmi di una identità precisa. A dire il vero l’avevo già sospettato. Già qualcuno intorno a me mormorava che fossi un coglione, ma finora non riuscivo ad esserne tanto sicuro. Grazie Silvio! Ora che me l’hai confermato tu, porto questo titolo con orgoglio. Fiero di essere coglione!

Annunci