4) Così non vi è da temere dissoluzione, non vi è nessuna maniera concepibile per la quale una sostanza semplice possa naturalmente perire.

5) Così si può dire che le monadi non potrebbero cominciare e finire che in un solo momento, cioè non potrebbero cominciare che per creazione, e finire se non per annichilazione, mentre ciò che è composto comincia o finisce per parte.

6) Per la stessa ragione non vi è alcuna maniera per la quale una sostanza semplice possa cominciare naturalmente, poiché non potrebbe essere formata mediante composizione.

La nascita e la morte degli oggetti si traducono in accorpamento e disgregazione di parti, poiché essi sono degli aggregata (cfr. prop. 1) di parti semplici, le monadi appunto. Queste ultime sono invece prive di parti e pertanto non possono costituirsi come accorpamento né dissolversi mediante una scissione di parti.
Comincia ad affacciarsi, anche se per ora con una finalità puramente strumentale, il riferimento all’attività divina che tanta parte avrà ai fini di una comprensione più generale della Monadologia.

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