Fino a consumarmi i piedi Mercoledì, Giu 13 2007
Diario di bordo 3:58 pm
La vita è più furba di me, assai più furba. Questa volta proprio non me l’aspettavo!
Sa sorprendermi, sempre. Sentire corrisposto un sentimento da sempre represso, allontanato volontariamente dalla vista per non averne a soffrire. Vedere negli occhi in cui si è sempre cercato, finalmente, una scintilla insperata. Pronuniciare quel nome dieci, cento, mille volte al giorno per assaporarlo, per farselo proprio.
Non conosco la destinazione di questa strada, non so bene dove porti. Ma intanto ne sto osservando il ciglio, i fiori profumati che l’adornano. E non posso far altro che quello che ho sempre amato: camminare. Camminare fino a consumarmi i piedi. Fino a perdere la voce, cantare. E poi di nuovo camminare. Non temo la fatica. Adoro emozionarmi e sorprendermi e chi mi sa emozionare e sorprendere. Il resto è tutto nel bianco che lascio tra un verso e l’altro.

13 Giugno 2007 alle 5:36 pm
Finalmente sei tornato!
13 Giugno 2007 alle 5:56 pm
Buona passeggiata.
Se ti fara’ piacere condividerla, sai dove trovarmi.
Intanto sono contenta di saperti in viaggio.
Un abbraccio, Laura
13 Giugno 2007 alle 6:15 pm
caro poeta dei bianchi spazi e dei colori scintillanti di segreti già svelati….hai ragione, la vita sorprende, rinasce all’improvviso.quasi rassegnato le avevi girato le spalle, così ora, con tutta la sua forza, ti tira un’imboscata…ti regalerei un paio di scarpe comode cosi da rendere il cammino più dolce e i tuoi piedi più sicuri; o forse accorcerei la strada ma non sarebbe giusto…quindi buon viaggio pellegrino!
13 Giugno 2007 alle 9:52 pm
ehi prof..voglio il tuo diario di viaggio allora! sono felice che la vita ti abbia sorpreso…ti abbraccio forte!! é strano come sempre queste cose accadano quando proprio non te lo aspetti, quando sei così tanto stanco delle cose che non vanno che ti abbandoni al solito tran-tran.. la vita è bella così!
13 Giugno 2007 alle 10:20 pm
@ Sciura Pina
Grazie, mi scuso dell’assenza. Ma in fondo è il silenzio che dà valore alle parole che ogni tanto mi degno d’esprimere. E questa volta, credimi cara, ne val la pena.
@ Filosoffessa
Cara Laura, scaramanticamente vorrei tenerla un po’ per me al momento. Ché le strade, da sempre, son perigliose. Ma non mi perdo d’animo, nonostante una certa paura di fondo. Come tutti, mi sei mancata. Grazie.
@ Ginnina
Ciao piccola. Sì, è stato proprio un colpo gobbo… e i gobbi, come si dice, portano fortuna! Un abbraccio.
@ Celeste
Cara principessa, delle scarpe faccio volentieri a meno: mi piace camminare a piedi nudi e vorrei sentire al tatto la durezza del cammino. Non voglio nemmeno una scorciatoia, come tu dici non sarebbe giusto. Mi voglio godere tutto il tragitto, passo a passo. Camminare è come crescere, ed è proprio quel che voglio fare con la mia principessa. Stenderò un letto di petali perché i suoi piedi non abbiano a ferirsi con i ciottoli. Un bacio.
18 Giugno 2007 alle 3:31 pm
“Non conosco la destinazione di questa strada, non so bene dove porti”
un giorno una persona importante mi ha scritto…[L'importante è muoversi]
è bello vederti camminare sorridendo!
18 Giugno 2007 alle 10:37 pm
rileggerti fa sempre molto piacere!
19 Giugno 2007 alle 11:49 pm
l’importante, oltre a non chiamarsi ernesto,
è avere scarpe comode,
oppure togliersi le scarpe…
baciuzzi,
chià.
31 Luglio 2007 alle 1:12 am
Beh, il tuo camminare mi ha emozionato. Il tuo scrivere mi ha sorpreso in nitidezza ed essenzialità. Continua a crescere e continua a scrivere.
9 Agosto 2007 alle 2:54 pm
bella, complimenti, bella e soprattutto positiva.
Per Toad: ciao, che sorpresa incontrarti in un blog così, è vero che la vita sorprende sempre
9 Agosto 2007 alle 8:28 pm
Tpol, oltre agli abissi oscuri, che sai essere a me tanto cari, amo legger cose ben scritte. E qui ne ho trovata una di spessore.
Spero che Balthazaar mi perdonerà la parafrasi, che gli suggerisco di interpretare come gesto di ammirazione, perchè non so resistere a darti in risposta:
…. la vita è più furba di te, assai più furba. Questa volta proprio non te l’aspettavi! Sa sorprenderci, sempre.
……..
Consuma i tuoi piedi. Anche tu.
10 Agosto 2007 alle 11:45 am
Ciao Toad, io consumerò i piedi e tu…le pinne ! Buone vacanze a tutti Tpol
19 Settembre 2007 alle 1:19 pm
Molto belle le tue parole… Questa vita è come un viaggio… non dobbiamo mai stancarci di camminare… è un viaggio avventuroso anche… a volte può destare in noi qualche timore… come quando attraversiamo le foreste del dubbio… o le alte montagne degli imprevisti…. e a volte sa sorprenderci… così semplicemente…con lo scorrere di un ruscello inaspettato o il timido sbocciare di un fiore…
Così dobbiamo viverla… e guardarla con gli occhi di un bambino… capace ancora di stupirsene e di innamorarsene..
23 Ottobre 2007 alle 2:19 pm
Ho cominciato il mio viaggio con una valigia grande, ingombrante, così pesante da non farmi quasi camminare…poi lungo la strada ho buttato via il superfluo, ed ora cammino leggera con un piccolo zaino sulle spalle: non ho bisogno di nulla, solo del sole sulla pelle e del lieve rumore dei piedi sull’erba. Non sono furba. Non lo sono mai stata. Sono solo una viaggiatrice.