Se fossi Lunedì, Apr 2 2007
In punta di penna and Le parlerò coi versi 12:41 pm
Se fossi un fiore tu saresti il mio profumo.
Se fossi un elefante tu saresti la mia prateria.
Se fossi foco arderei il mondo.
Se fossi l’acqua tu saresti il bicchiere.
Se fossi un pianoforte tu saresti i tasti neri.
Se fossi Garibaldi tu saresti Anita.
Se fossi un’albicocca tu saresti il sole che la fa arrossire.
Se fossi in ritardo tu non saresti ancora arrivata.
Se fossi una penna tu saresti l’inchiostro.
Se fossi un rapinatore tu saresti la banca.
Se fossi diverso ti avrei già conquistata.
Se davvero fossi diverso mi sarei già arreso.

2 Aprile 2007 alle 1:17 pm
Ma non puoi sparire sempre così!
Sciura Pina
2 Aprile 2007 alle 1:26 pm
“Se fossi diverso ti avrei già conquistata.
Se fossi diverso mi sarei già arreso.”
Per fortuna, invece, sei uguale a te stesso.
Un abbraccio grande,
Laura
2 Aprile 2007 alle 2:13 pm
Mannaggia che romanticheria :)))))))
2 Aprile 2007 alle 2:17 pm
@ Sciura Pina
Chiedo venia, ma il mio rapporto con questo blog diventa ogni giorno più altalenante. E spesso quando non so bene che dire preferisco starmene zitto. O forse il motivo principale è che capisco sempre meno quello che mi sta capitando. Comunque non scompaio mai per davvero.
Viva te!
@ Filossoffessa
C’era un verso di Garçia Lorca che diceva: “Quanto mi costa amarti come t’amo”. E aveva ragione da vendere: che fatica!
Grazie per i tuoi abbracci.
@ Oh Capitano, mio capitano!
Si fa quel che si può!