Branko-lando tra le stelle Venerdì, Mar 23 2007 


Gentile signor Branko,
prode cavallegger dello zodiaco, sono un suo affezionato ascoltatore. All’astrologia ci credo sì; all’astrologia ci credo no. All’astrologia ci credo quando mi conviene. Ogni mattina (uò uò) dallo sgabello di uno studio della Rai, che sembra svuotarsi per lasciar spazio solo ai suoi occhi di ghiaccio e alla sua voce suadente, lei sciorina con grande mestiere le figure (mica sempre belle) che le stelle fan tra di loro. E sono opposizioni e transiti e altre amenità di tal fatta. Ed è bello starla ad ascoltare, lo confesso, anche se un po’ faticoso dal momento che le danno la parola tra le 6.50 e le 7 del mattino, quando ancora branko-lo per la cucina con gli occhi semichiusi.
Mi chiedo una cosa. Ma perché, ma perché, ma perché allo Scorpione (il nostro segno, caro sig. Branko) riserva sempre così poche parole? Perché indugia sui gemelli e sull’ariete (che tra l’altro è cornuto, si vede subito!) parlando a lungo delle loro relazioni amorose che neanche il dott. Morelli, e poi giunto allo Scorpione si limita a un: “Cari amici dello Scorpione, le stelle indicano problemi di salute: attenti alla milza”, e similari? Perché quando non parla della nostra salute cagionevole, allora ci dà ragguagli sulle nostre relazioni con i colleghi? Via, sia umano. Se lei ha già fatto la pace con i sensi, sappia che altri scorpioni sono invece in attesa di notizie più succulente dalle dodici case del cielo.
Le scrivo con affetto immutato e con profonda stima. Ma la avverto, se sgarra un’altra volta passo a Paolo Fox!

Suo affezionatissimo
L’elefante e la luna (al primo quarto).

Trecentosessantacinque giorni, mica paglia Giovedì, Mar 15 2007 

L’elefante e la luna compie un anno.

Tanti auguri ai miei lettori. Tanti auguri a me.

Ne ho bisogno.

Acquantopare (quinta puntata) Martedì, Mar 13 2007 

A voi una nuova esaltante puntata di Acquantopare, ovvero: l’italiano secondo i più avveduti modellisti dinamici del Belpaese.

Al solito, ho riportato in neretto il testo originale, in chiaro le mie glosse.

Meglio in America in quelle strade nel deserto e deserte dove passano i rotoli di piante (nn mi ric come si chiamano)
Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar…

le choper (mi sembra che si scrive cosi, al limite corregetemi)
Ehm, quasi quasi ti corrego.

io e da parecchi che leggo il forum da neofilo
Non so perché, però lo sospettavo.

da inesperto e da qualche consiglio ho considerato che la parte anteriore fosse quella piu a richio andando a sbattere, vista dal l’ottica di un inbranato come me’a guidare i modellini
Non considerare, ti fa male!

poi con la pratica prendi dimestrichezza
Problemi di stitRichezza? Dolce EucRessina.

e per conoscenza mia ma anche di chi fosse interessato ha premunirsi in qualsiasi evenienza, dove penso di andare io a girare i marciapiedi sono alti e duri
Da me li fanno belli morbidi invece. Si tagliano con un grissino.

se guardi la 1 pagina ce na fato del mio fail safe so tutti uguali
Aò, nun la riesco a vedé ‘a foto. Me se intorcinano li occhi.

non e che percaso aveste un foto per rendersi conto.
Aveste: voce del verbo avestere [thanks to A.].

mentre ad un altra che o chiesto fa girare le rally game
io farò girare lo stesso la mia *** ma lo farò quando so da solo pultroppo

Per foltuna, direi.

domanda come fanno a stabilire che la *** ho altri modelli disturbano la quiete con il loro rumore se non anno lo strumento per rilevare i decibell dell’inquinamento acustico?????? [...] e comunqui contestabbile, si va dal giudice di pace e si fa vedere ho presente che il modellino e a norma cee
Povero giudice di pace!

C’è poco da ridere Martedì, Mar 13 2007 


Quello dei divorziati risposati è «una vera piaga - ha aggiunto il pontefice - dell’odierno contesto sociale che intacca in misura crescente gli stessi ambienti cattolici».


Da www.corriere.it del 13-03-2007.


Certe volte ci prende anche Benedetto XVI. Meditate gente, meditate!

L’elefante e l’uccellino Venerdì, Mar 9 2007 

Hai la grazia di un uccellino, è vero.

Da tutta la vita aspettavo che ti schiantassi su di me.

Otto marzo Giovedì, Mar 8 2007 


Contro la logica delle quote rosa.
Per una reale partecipazione politica delle donne.
Contro le discriminazioni in ambito lavorativo.
Per un paritario accesso delle donne nelle gerarchie aziendali.
Contro le restrizioni dei diritti umani alle donne.
Per una piena emancipazione delle donne.

Viva le donne! Viva la rivoluzione!

Un’Isola nella chinatown di Milano Mercoledì, Mar 7 2007 

Un sms scritto a chi so io nell’attesa dell’aperitivo. Milano, via Paolo Sarpi, 30.


Dopo una lunga passeggiata nel parco e un nervoso breve zigzagare per le vie del quartiere, sono giunto finalmente alle Cantine Isola, un’enoteca all’antica incastonata come una pietra preziosa tra le improbabili botteghe dei cinesi, che passano, uomini e donne, con enormi sacchi sulle spalle. In attesa dell’amico con cui avrei preso l’aperitivo, sono entrato per bere un caffè giusto per fare pipì. La superficie del bagno non raggiunge il metro quadro. Sulle pareti appiccicate etichette di vini pregiati. Talvolta la realtà supera la sfrenata fantasia del sogno. Mi chiedo se non siate un sogno anche tu e la tua voce. Gli occhi, i capelli, la bocca. E la tua spensieratezza travolgente. Sei adorabile. Un bacio dalla Milano dei cinesi.

Durante la serata, il simpatico proprietario dell’enoteca, dopo aver suonato un campanello per richiamare l’attenzione degli astanti, è salito in piedi su una sedia. Ha recitato due poesie; quella di Prévert era davvero pregevole. Un ringraziamento a Paolo, amico e vate del vino e della bellezza dello stare insieme.

Canzone minima Martedì, Mar 6 2007 


A quelli che son tornati e ritornati a cercarmi,
a te che ascolti sorridendo i miei passi su strade secondarie,
a quelli che vivono con la coscienza pura,
a te che compi gli anni quasi a primavera:
questo pezzo è per voi.

A quelli che hanno gli occhi blu,
a te che hai tatuata l’utopia sul cuore,
a quelli che credono all’amore più che a dio,
a te che sei felice quando ci sono io:
questo pezzo è per voi.

A quelli che sanno d’esser piccoli di fronte alle stelle,
a te che ascolti le emozioni scorrerti sulla pelle,
a quelli che hanno sempre tempo per i poveri,
a te che sei una bambina tra i bambini:
questo pezzo è per voi.

A te che hai paura di rispondermi sì,
a te che hai paura di rispondermi no,
a te che mi innamori come fosse la prima volta,
a te che mi metti in discussione,
a te che hai quasi sempre ragione.
A te e alle tue lune,
a te che sei come il pane,
a te che sei come il vino:
questo pezzo è per te.