Mio malgrado, perché non amo le catene di Sant’Antonio (che poi era ieri), ma con un certo piacere, visto che la richiesta arriva dalla Sciura Pina, mi accingo a enumerare le cinque cose che non sapete di me. O forse le sapete, quelli più sgamati tra voi forse già le sanno. Pazienza.
1) Da tre anni sono vegetariano per diverse motivazioni di carattere etico, sentimentale e igienico.
2) Suono il sassofono e la chitarra.
3) Generalmente sono piuttosto accomodante e tollerante, tranne quando si parla di politica. Divento una belva!
4) Uno dei momenti di maggior soddisfazione dell’intera giornata è l’istante in cui, alla sera, mi levo i calzini.
5) Quando sono molto triste leggo un romanzo di Dostoevskij. E mi intristisco ulteriormente. C’è stato un periodo, tre o quattro anni fa, in cui la malinconia era talmente grande che me li sono letti quasi tutti.
Ecco, ho dato.
Passo la palla a cinque volenterosi bloggers:
Archi Audaci
Coneja
Piove con il sole
Captain Charisma
Cuore di Gatto

18 Gennaio 2007 alle 6:21 pm |
Quello di star male e di farsi ancora più male è un classico, io ascolto DeGregori, per esempio…
Ho già dato qualche giorno fa.
18 Gennaio 2007 alle 8:54 pm |
abbiamo una cosa in comune…anch’io divento una belva quando parlo di politica
Sciura Pina
20 Gennaio 2007 alle 1:59 pm |
Leggere Dostoevskij è come ascoltare una musica di beethoven: esalta il tuo animo a grandi imprese ( vedi il personaggio di Kirillov ne “I demoni”) per poi gettarti a terra nella polvere più mera della quotidianità. La tristezza deriva dal vuoto che lascia nella mente quando leggi l’ultima riga e ti rigetti nella realtà. Ho smesso di farmi del male al liceo.
ps: concordo sui calzini, meglio ancora con le collant! Sensazione inebriante