(21) venerdì, lug 27 2007 

Rogito

ergo sum.

Di te martedì, giu 26 2007 

Di te ormai risuonano i miei sospiri.

Di te conosco i sentieri dell’anima.

Di te ho sete.

Di te prendo tutto, anche la parte più oscura.

Di te mi nutrirò.

Di te sono orgoglioso.

Di te sono amante, fratello, amico, padre, figlio.

Di te traccio disegni nell’aria.

Di te ho il profumo indelebile sulla pelle.

Di te vibra l’universo.

Di te amo i baci a bruciapelo.

Di te si colorano i miei giorni.

Fino a consumarmi i piedi mercoledì, giu 13 2007 


La vita è più furba di me, assai più furba. Questa volta proprio non me l’aspettavo!
Sa sorprendermi, sempre. Sentire corrisposto un sentimento da sempre represso, allontanato volontariamente dalla vista per non averne a soffrire. Vedere negli occhi in cui si è sempre cercato, finalmente, una scintilla insperata. Pronuniciare quel nome dieci, cento, mille volte al giorno per assaporarlo, per farselo proprio.
Non conosco la destinazione di questa strada, non so bene dove porti. Ma intanto ne sto osservando il ciglio, i fiori profumati che l’adornano. E non posso far altro che quello che ho sempre amato: camminare. Camminare fino a consumarmi i piedi. Fino a perdere la voce, cantare. E poi di nuovo camminare. Non temo la fatica. Adoro emozionarmi e sorprendermi e chi mi sa emozionare e sorprendere. Il resto è tutto nel bianco che lascio tra un verso e l’altro.

Buon viaggio, Maria giovedì, mag 3 2007 


Per tanti anni sei stata la mia nonna adottiva. Mi hai voluto bene gratis. Così giovane e bella nei tuoi teneri ottant’anni, sei partita all’improvviso. Forse proprio come avresti voluto, senza dare grattacapi a nessuno e lasciandoci il ricordo del tuo sorriso sincero e sempre disponibile. Non ho avuto il tempo per ringraziarti, per dirti che anch’io ti voglio bene.
Sei partita con la fiducia che ti ispirava la tua salda fede. Sei partita per approdare nel tuo paradiso, dove magari ora starai raccontando le tue barzellette al Padreterno. Ti porterò sempre con me, Maria.

Acquantopare (settima puntata) martedì, apr 17 2007 

Benvenuti alla settima puntata di Acquantopare, il piccolo corso d’italiano per modellisti.

Come sempre, ho riportato in neretto il testo originale, in chiaro le mie glosse.

Se uno volesse gia da inizio opera montare delle parti in alluminio “ho comunque cromate” per far risaltare varie parti del modello, e possibile?
Si potresse, si potresse.

hai ragione…dopo dipende dai gusti personali di ogniuno…che a chi piace così com’, che a chi piace un pò tunnig…
De gustibus…

“versetti” di saggezza servono sempre.
potresti trovare un nuovo obbi con tua figlia, bisogna tirar fuori il bimbo nascosto che ce in tutti noi e non sopprimerlo, i soldi?? aiutano ma”’finc. la barc. v. lasci. andare.

Non voglio sapere quale obbi pratichi tu con tua figlia, non lo voglio sapere.

o risolto smontando le 3 vite che tiene la piastra diferro col cuscinetto e o levato una bava di cui anche se avvitavo stertto le viti la corona rimaneva storta ma levando la bava in plastica che cera vicino dove ci sono i 2 piroli in sporgenza
Caro, hanno inventato la punteggiatura. Vuoi provarla?

prova a prendere un scuadretta ho un calibro controlla se sono entrabbi allineati e montati perfettamente in sieme, se poi riesci a inserire una foto sicuramente chi e piu teccnico di me potra aiutarti meglio.
Forse potrà aiutarti un tecccccnico, più di così…

raga ma il radio comando di ke marka e ?. e quale la freguenza ?. e a i registri di corsa dei servi ?
Cattive freguentazioni, non c’è dubbio.

secondo me si corre ce chi non ha avuto ancora la ricevuta di ritorno del motore e nemmeno il motore sicuramente servira ma io spero in breve di ricevere il motore speriamo per adesso ho solo la ricevuta di ritorno della spedizione dei bollini motore ciao ha tutti.
Respira, fratello, respira.

a me i veterani anno detto di farsela da se ma se si trovano le materie prime in modo secondario
se no non vale la pena

Senti, io ho trovato delle materie seconde in modo primario. Dici che posso farmela da me?

grazie e molto utile per quelli come me’ sapere i pezzi piu’ ha rischio.
Meno male.

misura 2,5 a brucola.
ne bricosenter ho ferramenta la trovi di sicuro.

Puoi sempre provare al Paradiso della Brucola

Acquantopare (sesta puntata) mercoledì, apr 4 2007 

Acquantopare, la fortunatissima e gloriosa rubrica dedicata al gergo modellistico, è giunta alla sesta puntata.

Come sempre, ho riportato in neretto il testo originale, in chiaro le mie glosse.

Parlando con un negozio della mia città, per quanto riguarda i pezzi di ricambio
Passino quelli che parlano da soli, ma con i negozi, via, come si fa?

ciao ha tutti, per mia conoscenza: voi quale parti ritenete indispensabbile avere come pezzi di ricambio? [...] grazie e molto utile per quelli come me’ sapere i pezzi piu’ ha rischio.
Ciao hanche ha te.

se leggessi tutta la discussione le parti che mi anno suggerito in caso di urto ho incidente e mirata solo se uno perdesse il controllo della vettura principalmente per me e le persone come me che sono alla prima esperienza
Sì, sì, è una lingua ostica l’italiano. Capisco che per uno come te…

ah è vero un mio amico mha racontato che i caramba gli hanno fatto un bel multone xper disturbo o cosa del genere!! [...] se mi toccano il bolide li gambizzo tuttti
Fuck the system!

comunque confermo anche a me un carramba mi a detto di stare attento nei parcheggi xche se qualkono chiama i vigili ce multa e sequestro della macchina almeno così ma detto sto carramba
Versione doppia erre alla Carrà Raffaella.

Vuoi essere aggiornato sulle ultime nuovità?
La Buona Novella.

ciao a tutti volevo parlare un po dei servi che ci invieranno ai nostri cari spagnoli gli anno inviato questi
Ti sarannoti cari a te i tuoi spagnoli di te. A me non mi.

io non ho mai chiamato l’esperto pero in qualche dubbio potrebbe aiutarmi, almeno che potreste farlo VOI. grazie
Te lo chiamiamo NOI l’esperto. Tu intanto non uscire di casa.

secondo me’ questo e un forum che funziona proprio per questo perche ce spazio anche per confronti negativi epositivi, dove portino a una chiarezza e a un dialogo coerente dove ognuno possa dire e esprimersi (chiaro con educazione e rispetto per tutti, spece per il forum).
Qui è il forum che ti parla. Ehi tu, non mancarmi di rispetto!

noi non abbonati ce la siamo presa nel “(|)”
Cioè?

In gita al Centro Commerciale martedì, apr 3 2007 


Il centro commerciale. Nuovo territorio per la ricerca sul campo. Per capire l’uomo, per decifrare la società. Ci vado di tanto in tanto, e ogni volta imparo qualcosa di nuovo. Piccola scansione delle specie autoctone più interessanti.

Preadolescenti (10-13 anni)
Il genere maschile si presenta costellato di punti neri sul viso, capelli variamente ingellati. Pantalone a vita bassa, non all’altezza naturallement della categoria adolescente. Felpa marrone su cui campeggiano nomi di atenei d’Oltreoceano o improbabili formazioni di football americano. Il soggetto mastica frequentemente chewingum e si aggira per i negozi di videogiochi e telefonia mobile. Una capatina da footlocker se di famiglia agiata.
Il genere femminile presenta una netta predilezione per le formazioni di gruppo, anche se spesso il gruppo non va aldilà delle due unità. Lucidalabbra brillantinati che neanche la Barbie. Trucco piuttosto pesante. Jeans costellati di strass. Magliette aderenti e fine che neanche Baglioni Claudio. Molto apprezzati i rotolini di ciccia che esplodono sui fianchi nell’intercapedine tra la cintura e l’orlo inferiore della maglietta.

Adolescenti (14-18 anni)
Il genere maschile prevede, nella versione primavera-estate, soppracciglia finemente disegnate (modello valletto di De Filippi Maria); capelli molto curati di varia foggia, ma in ogni caso ben intrisi di pece; jeans a vita molto bassa, da cui spuntano mutande Calvin Klein o Dolce & Gabbana. Il maschio di questa specie in alcuni casi presenta alcune applicazioni metalliche al naso, al sopracciglio, alle orecchie. Cintura di pitone, occhiale a goccia che neanche Magnum PI, tremendissime scarpe e/o borsa di Gucci; rara la versione con cintura in pitone.
La femmina dell’adolescente da Centro Commerciale è oggetto degli sguardi di tutta la popolazione maschile dagli 11 ai 99 anni, è inutile negarlo. Nei casi più fortunati chiappe e tette si mantengono nella loro soda postura antigravitazionale in virtù della propria sostanza, altrimenti vengono in soccorso wonderbra con tiranteria in acciaio al vanadio. Rispetto alle preadolescenti, qui la cura della persona può diventare maniacale. Lampadate che neanche Mosè disceso dal Sinai con le tavole della legge. Scie di profumo vanigliato che stordiscono anche i meno sensibili. Le più audaci sulle chiappe portano la scritta (ancora lo devo capire) “Rich”.
Maschi e femmine formano talvolta crocchi di grande spessore intellettuale dove si discute dell’intima sostanza delle cose e della fenomenologia dell’inviare un sms mentre si lecca il gelato.

Giovani uomini e giovani donne (19-35 anni)
Tale specie prevede molte varietà. Esistono l’uomo zerbino (categoria alla quale appartengo con orgoglio) che accompagna la sua donna, o la presunta tale, nello shopping del sabato, trascorrendo preziose ore nei negozi di intimo. La sensibilità alla biancheria femminile può portare in questi casi a innocentissime gaffe, del tipo: “Ma davvero vi mettete quelle cose lì?”; oppure, con mezza lingua fuori, “Credo che questo perizoma commestibile ti donerebbe molto”. Il ritorno alla realtà è piuttosto brusco se preceduto da uno schiaffo della suddetta.
Vi è poi la coppia “precisa”. La mano di lui nella tasca posteriore dei jeans di lei e viceversa, un modo molto garbato per far capire agli altri a chi appartengono le rispettive chiappe. Di tanto in tanto queste coppie si fermano davanti a una vetrina di Swarowskji per una modica limonata.
Esistono anche i single della specie: il genere femminile secerne acidità da zitella da tutti i pori; il genere maschile si presenta generalmente nella sottovarietà “marpione”: le occhiaie pesanti e lo sguardo porcino costituiscono una palese dichiarazione delle sue turpi abitudini.

La famiglia immigrata
Tipologia assai frequente nei Centri Commerciali, la famiglia immigrata si distingue per la folta numerosità del gruppo e per lo sguardo arcigno che sempre tradisce il capobranco. Frequentano il Centro Commerciale per sognare un benessere fittizio cui non riescono ad accedere. Esattamente quello che facevano i nostri nonni, quando intingevano il pane nell’odore della carne.

Sto imparando martedì, apr 3 2007 


Sto imparando a tramontare
quando il lago dei tuoi occhi
s’intorbida. Mi nascondo in una timidezza
di sguardi, mi fascio di lontananza,
mi vesto di fortuna stranita.


Hai visto più mondo tu, amore,
nella solitudine che ti vela il sorriso,
che io nei miei abiti di giullare.

Se fossi lunedì, apr 2 2007 

Se fossi un fiore tu saresti il mio profumo.

Se fossi un elefante tu saresti la mia prateria.

Se fossi foco arderei il mondo.

Se fossi l’acqua tu saresti il bicchiere.

Se fossi un pianoforte tu saresti i tasti neri.

Se fossi Garibaldi tu saresti Anita.

Se fossi un’albicocca tu saresti il sole che la fa arrossire.

Se fossi in ritardo tu non saresti ancora arrivata.

Se fossi una penna tu saresti l’inchiostro.

Se fossi un rapinatore tu saresti la banca.

Se fossi diverso ti avrei già conquistata.

Se davvero fossi diverso mi sarei già arreso.

Branko-lando tra le stelle venerdì, mar 23 2007 


Gentile signor Branko,
prode cavallegger dello zodiaco, sono un suo affezionato ascoltatore. All’astrologia ci credo sì; all’astrologia ci credo no. All’astrologia ci credo quando mi conviene. Ogni mattina (uò uò) dallo sgabello di uno studio della Rai, che sembra svuotarsi per lasciar spazio solo ai suoi occhi di ghiaccio e alla sua voce suadente, lei sciorina con grande mestiere le figure (mica sempre belle) che le stelle fan tra di loro. E sono opposizioni e transiti e altre amenità di tal fatta. Ed è bello starla ad ascoltare, lo confesso, anche se un po’ faticoso dal momento che le danno la parola tra le 6.50 e le 7 del mattino, quando ancora branko-lo per la cucina con gli occhi semichiusi.
Mi chiedo una cosa. Ma perché, ma perché, ma perché allo Scorpione (il nostro segno, caro sig. Branko) riserva sempre così poche parole? Perché indugia sui gemelli e sull’ariete (che tra l’altro è cornuto, si vede subito!) parlando a lungo delle loro relazioni amorose che neanche il dott. Morelli, e poi giunto allo Scorpione si limita a un: “Cari amici dello Scorpione, le stelle indicano problemi di salute: attenti alla milza”, e similari? Perché quando non parla della nostra salute cagionevole, allora ci dà ragguagli sulle nostre relazioni con i colleghi? Via, sia umano. Se lei ha già fatto la pace con i sensi, sappia che altri scorpioni sono invece in attesa di notizie più succulente dalle dodici case del cielo.
Le scrivo con affetto immutato e con profonda stima. Ma la avverto, se sgarra un’altra volta passo a Paolo Fox!

Suo affezionatissimo
L’elefante e la luna (al primo quarto).

Trecentosessantacinque giorni, mica paglia giovedì, mar 15 2007 

L’elefante e la luna compie un anno.

Tanti auguri ai miei lettori. Tanti auguri a me.

Ne ho bisogno.

Acquantopare (quinta puntata) martedì, mar 13 2007 

A voi una nuova esaltante puntata di Acquantopare, ovvero: l’italiano secondo i più avveduti modellisti dinamici del Belpaese.

Al solito, ho riportato in neretto il testo originale, in chiaro le mie glosse.

Meglio in America in quelle strade nel deserto e deserte dove passano i rotoli di piante (nn mi ric come si chiamano)
Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar…

le choper (mi sembra che si scrive cosi, al limite corregetemi)
Ehm, quasi quasi ti corrego.

io e da parecchi che leggo il forum da neofilo
Non so perché, però lo sospettavo.

da inesperto e da qualche consiglio ho considerato che la parte anteriore fosse quella piu a richio andando a sbattere, vista dal l’ottica di un inbranato come me’a guidare i modellini
Non considerare, ti fa male!

poi con la pratica prendi dimestrichezza
Problemi di stitRichezza? Dolce EucRessina.

e per conoscenza mia ma anche di chi fosse interessato ha premunirsi in qualsiasi evenienza, dove penso di andare io a girare i marciapiedi sono alti e duri
Da me li fanno belli morbidi invece. Si tagliano con un grissino.

se guardi la 1 pagina ce na fato del mio fail safe so tutti uguali
Aò, nun la riesco a vedé ‘a foto. Me se intorcinano li occhi.

non e che percaso aveste un foto per rendersi conto.
Aveste: voce del verbo avestere [thanks to A.].

mentre ad un altra che o chiesto fa girare le rally game
io farò girare lo stesso la mia *** ma lo farò quando so da solo pultroppo

Per foltuna, direi.

domanda come fanno a stabilire che la *** ho altri modelli disturbano la quiete con il loro rumore se non anno lo strumento per rilevare i decibell dell’inquinamento acustico?????? [...] e comunqui contestabbile, si va dal giudice di pace e si fa vedere ho presente che il modellino e a norma cee
Povero giudice di pace!

C’è poco da ridere martedì, mar 13 2007 


Quello dei divorziati risposati è «una vera piaga – ha aggiunto il pontefice – dell’odierno contesto sociale che intacca in misura crescente gli stessi ambienti cattolici».


Da http://www.corriere.it del 13-03-2007.


Certe volte ci prende anche Benedetto XVI. Meditate gente, meditate!

L’elefante e l’uccellino venerdì, mar 9 2007 

Hai la grazia di un uccellino, è vero.

Da tutta la vita aspettavo che ti schiantassi su di me.

Otto marzo giovedì, mar 8 2007 


Contro la logica delle quote rosa.
Per una reale partecipazione politica delle donne.
Contro le discriminazioni in ambito lavorativo.
Per un paritario accesso delle donne nelle gerarchie aziendali.
Contro le restrizioni dei diritti umani alle donne.
Per una piena emancipazione delle donne.

Viva le donne! Viva la rivoluzione!

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